La Notte del Liceo Classico Gualterio si è declinata quest’anno, dopo il rinvio della data stabilita per l’evento nazionale, il ventisette marzo, in una lezione che ha coinvolto tutti gli studenti sul significato di Humanitas e su quali siano i requisiti che ci possano far sentire Humani.
Certamente la filantropia, che ci deriva dalla consapevolezza dell’essere tutti nati da un’unica origine, e l’educazione, la paideia, che ci insegna a rispettare i limiti, le leggi umane e di natura, nomos e physis, ma soprattutto il rifiuto della violenza in tutte le sue forme e dell’indifferenza che genera egoismo e viltà e spegne il coraggio e l’altruismo dei pochi esseri humani.
I magnanimi, che con la loro intelligenza illuminano le tenebre dell’inferno dantesco, Piero che muore per non sparare, o chi incontra l’infinito dove “più turpe è la via” oppure chi appunto crede negli esseri umani che hanno il coraggio di essere umani, anche dove è difficile fare sentire la propria voce e che dichiara senza ombra di dubbio che “La guerra è sempre una sconfitta dell’umanità”. Da Omero, a Cicerone e Seneca fino ai poeti del Novecento, senza trascurare la musica, il più universale dei linguaggi.
Tante le voci degli studenti, tutti bravissimi, tra questi Ester Ferrulli, premiata dalla Dirigente Cristiana Casaburo per avere vinto il Piccolo Certamen, per il biennio, insieme a Viola Tronconi, la migliore per la sezione del triennio. A rappresentare l’Associazione “Ex alunni del liceo Gualterio”, che quest’anno donerà alla scuola alcuni vocabolari di latino, Michele Muzi, con una importante esperienza in diversi ambiti della Guardia di Finanza, che ha portato il suo contributo alla serata, con la cura di chi ha ereditato il rigore e la profondità culturale della formazione del liceo classico.






