Dal 20 al 27 settembre si è svolta ad Orvieto l’ottava edizione di Orvieto Cinema Fest, festival internazionale di cortometraggi che ha visto, ancora una volta, i ragazzi e le ragazze dell’indirizzo multimediale del Liceo Artistico protagonisti attivi ed appassionati.
L’esperienza è iniziata con la proiezione, presso la Sala Eufonica della Nuova Biblioteca Luigi Fumi, del lavoro realizzato nell’anno scolastico 2024/2025 dalla ex classe 5A dell’indirizzo Audiovisivo e Multimediale, in collaborazione con la Casa di Reclusione di Orvieto. Il progetto, parte di un PCTO dal titolo “INTER-AZIONI 2.0”, è stato guidato dai docenti Prof. Fabrizio Boggi e Prof.ssa Valentina Dalmonte, con i laboratori performativi condotti dal regista e performer Davide Simoncini. Il percorso ha affrontato un tema spesso dimenticato: in carcere, l’assenza di specchi e la rigidità della vita collettiva mettono in discussione il rapporto con sé stessi, con il corpo e con l’identità personale. Attraverso laboratori di esplorazione dello spazio, delle relazioni e dell’immagine di sé davanti alla camera, è nato il videoclip “Never Give Up”, basato su un testo scritto dai detenuti Leo e Massimo e diretto dalla studentessa Vittoria Maria Micillo.
Gli studenti hanno inoltre partecipato alle proiezioni della nuova sezione “Nuove Visioni”, occasione di confronto diretto con giovani registi e registe emergenti.
Ma il momento più significativo è stato quello della Giuria Giovani. Parallelamente alle proiezioni ufficiali, le classi dell’indirizzo multimediale hanno visionato i corti in concorso a scuola, analizzandoli e votando il loro preferito: “Il mondo a parte” di Mauro Vecchi, vincitore del premio della Giuria Giovani.
Sabato sera, sul palco del Teatro Mancinelli gremito di pubblico, le classi 3A, 4A e 5A, con passione ed emozione, hanno condiviso la loro esperienza. La motivazione del premio è stata letta integralmente dalla studentessa Chiara Trippini:
La giuria giovani ha deciso di premiare il cortometraggio Il mondo a parte perché riesce a raccontare, con uno sguardo autentico e originale, una realtà che pochi conoscono davvero e che spesso è difficile da spiegare. Il tema della disabilità ci sta molto a cuore, perché lo viviamo da vicino anche a scuola. Questo corto ci ha spinto a riflettere sul delicato tema del dopo di noi, ovvero sul futuro delle persone con disabilità quando rimangono sole. Lo abbiamo scelto per la cura e la delicatezza con cui questa storia è stata narrata, qualità che ritroviamo anche nella regia, nella fotografia e nel montaggio. Abbiamo apprezzato la palette cromatica, il formato, le inquadrature e la scelta degli interpreti: i numerosi primi piani ci hanno permesso di avvicinarci ai personaggi fino a sentirli vivi, reali, capaci di “bucare lo schermo”. Con questo premio vogliamo augurare a tutti i ragazzi e a tutte le ragazze che, come il protagonista di questa storia, affrontano ogni giorno sfide simili, di poter vivere la vita che desiderano, correndo con “gambe leggere e volanti, proprio come i sogni”.
L’esperienza è iniziata con la proiezione, presso la Sala Eufonica della Nuova Biblioteca Luigi Fumi, del lavoro realizzato nell’anno scolastico 2024/2025 dalla ex classe 5A dell’indirizzo Audiovisivo e Multimediale, in collaborazione con la Casa di Reclusione di Orvieto. Il progetto, parte di un PCTO dal titolo “INTER-AZIONI 2.0”, è stato guidato dai docenti Prof. Fabrizio Boggi e Prof.ssa Valentina Dalmonte, con i laboratori performativi condotti dal regista e performer Davide Simoncini. Il percorso ha affrontato un tema spesso dimenticato: in carcere, l’assenza di specchi e la rigidità della vita collettiva mettono in discussione il rapporto con sé stessi, con il corpo e con l’identità personale. Attraverso laboratori di esplorazione dello spazio, delle relazioni e dell’immagine di sé davanti alla camera, è nato il videoclip “Never Give Up”, basato su un testo scritto dai detenuti Leo e Massimo e diretto dalla studentessa Vittoria Maria Micillo.
Gli studenti hanno inoltre partecipato alle proiezioni della nuova sezione “Nuove Visioni”, occasione di confronto diretto con giovani registi e registe emergenti.
Ma il momento più significativo è stato quello della Giuria Giovani. Parallelamente alle proiezioni ufficiali, le classi dell’indirizzo multimediale hanno visionato i corti in concorso a scuola, analizzandoli e votando il loro preferito: “Il mondo a parte” di Mauro Vecchi, vincitore del premio della Giuria Giovani.
Sabato sera, sul palco del Teatro Mancinelli gremito di pubblico, le classi 3A, 4A e 5A, con passione ed emozione, hanno condiviso la loro esperienza. La motivazione del premio è stata letta integralmente dalla studentessa Chiara Trippini:
La giuria giovani ha deciso di premiare il cortometraggio Il mondo a parte perché riesce a raccontare, con uno sguardo autentico e originale, una realtà che pochi conoscono davvero e che spesso è difficile da spiegare. Il tema della disabilità ci sta molto a cuore, perché lo viviamo da vicino anche a scuola. Questo corto ci ha spinto a riflettere sul delicato tema del dopo di noi, ovvero sul futuro delle persone con disabilità quando rimangono sole. Lo abbiamo scelto per la cura e la delicatezza con cui questa storia è stata narrata, qualità che ritroviamo anche nella regia, nella fotografia e nel montaggio. Abbiamo apprezzato la palette cromatica, il formato, le inquadrature e la scelta degli interpreti: i numerosi primi piani ci hanno permesso di avvicinarci ai personaggi fino a sentirli vivi, reali, capaci di “bucare lo schermo”. Con questo premio vogliamo augurare a tutti i ragazzi e a tutte le ragazze che, come il protagonista di questa storia, affrontano ogni giorno sfide simili, di poter vivere la vita che desiderano, correndo con “gambe leggere e volanti, proprio come i sogni”.







