Nel pomeriggio dell’11 novembre, al MedFilm Festival di Roma, la classe quinta dell’indirizzo audiovisivo-multimediale a.s. 2024-2025 del Liceo Artistico L. O. Valentini di Orvieto ha partecipato alla sezione speciale “Voci dal carcere”, portando in proiezione il videoclip “Never Give Up”, realizzato insieme a Orvieto Cinema Fest, all’interno del progetto InterAzioni 2.0 in collaborazione con la Casa di Reclusione di Orvieto.
La sezione “Voci dal carcere” del MedFilm Festival — organizzata in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria — ospita cortometraggi e opere audiovisive nate all’interno o in collaborazione con istituti penitenziari italiani, con l’obiettivo di dare visibilità a percorsi di rinascita, formazione e libertà attraverso l’arte.
Il videoclip nasce da un’esperienza intensa che ha unito scuola e carcere in un percorso di dialogo e creatività condivisa.
Nel corso di cinque incontri gli studenti hanno partecipato con i detenuti a un laboratorio teatrale, guidato da Davide Simoncini, durante il quale due di loro, Leo e Massimo, hanno scritto una canzone dal titolo Never Give Up: un inno alla speranza, alla possibilità di cambiare e alla volontà di non arrendersi mai.
A partire da questo brano, la classe ha curato l’intera realizzazione del videoclip, trasformando le parole e le emozioni in immagini.
La regia è stata firmata da Vittoria Micillo, che ha guidato il gruppo nel dare forma visiva al messaggio del brano, coordinando le varie fasi del lavoro — dall’ideazione al montaggio, passando per la fotografia e la direzione delle riprese.
Il videoclip “Never Give Up”, presentato al pubblico nella sala del Cinema Moderno The Space di Roma, è stato l’unico lavoro selezionato realizzato da una scuola.
In rappresentanza della classe, sono intervenuti la regista Vittoria Micillo e Denis Gjyzeli, per raccontare l’esperienza del progetto e condividere il significato di un percorso che ha unito competenze tecniche, empatia e ascolto.
“Never Give Up” è un ponte tra due mondi che raramente si incontrano.
L’esperienza ha permesso agli studenti di scoprire che la creatività può diventare un linguaggio di libertà anche in un contesto come quello penitenziario, e che raccontare storie significa anche assumersi la responsabilità di farlo con rispetto e verità.
La partecipazione al MedFilm Festival rappresenta un importante riconoscimento per il lavoro della classe e per la scuola, che vede valorizzato il proprio impegno nel promuovere progetti formativi capaci di coniugare arte, educazione e inclusione sociale.Il percorso InterAzioni 2.0 e il videoclip Never Give Up testimoniano come l’audiovisivo possa diventare uno strumento di crescita personale, collaborazione e consapevolezza civica.



