Promuovere consapevolezza civica e partecipazione attiva valorizzando i principi costituzionali per far divenire, parafrasando il professore e giudice costituzionale Valerio Onida, “il testo della Costituzione coscienza diffusa, accettata, rispettata e condivisa realizzando dall’insieme di individui una collettività”. Con questo obiettivo il 23 gennaio una delegazione di studentesse e studenti del Liceo Gualterio accompagnati dalle loro insegnanti, è stata ricevuta al Palazzo della Consulta di Roma. Un’occasione unica per i giovani orvietani che hanno potuto capire i meccanismi della democrazia italiana partendo dal suo fondamento: la Costituzione quale strumento di tutela dei diritti fondamentali e di configurazione dell’assetto istituzionale del Paese. Durante la mattinata infatti i giovani liceali hanno sperimentato come non sia un pezzo di carta senza valore o rispetto al quale basta la semplice non violazione. Piuttosto visitando il Palazzo della Consulta, sede storica dal 1955 della Corte Costituzionale, ma soprattutto interagendo e confrontandosi con chi quell’edificio lo rende un avamposto democratico per eccellenza, hanno compreso l’importanza di essere tutti, in qualche misura, costituzionalisti.  Non si può infatti prescindere dalla diffusione di una cultura costituzionale perché solo i cittadini con il loro consenso rappresentano la vera garanzia primaria dell’efficacia di ogni legge, in particolar modo quella fondamentale dello Stato. Non può esserci adesione senza conoscenza, prerequisito indispensabile per quella mobilitazione di forze a cui la Costituzione stessa invita. Per questo i giovani liceali si sono messi in gioco attraverso un percorso di formazione alla cittadinanza attiva che li ha portati fino a Roma e con spirito generoso hanno provato a comprendere gli altri e il mondo nel quale si vive, hanno cercato, attraverso un dialogo diretto, profondo e riflessivo, di mettere a fuoco per il bene comune obiettivi che conciliassero libertà individuali ed interessi collettivi. Non solo dunque una occasione per conoscere il funzionamento della Corte e il ruolo che essa svolge nella tutela dei diritti fondamentali ma prima di tutto una sfida e un impegno per il futuro perché, come sosteneva Piero Calamandrei, giurista e padre costituente, «Voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come vostra; metterci dentro il vostro senso civico, la coscienza civica»