La scelta, volendo, è ampia: Thomas Bernhard, nel romanzo Perturbamento, del 1967, scriveva che «La gioventù per chi la vive è una situazione raccapricciante». Ma molto prima di lui, nel 1906 in uno degli incipit più famosi della storia della letteratura, Paul Nizan scriveva «Avevo vent’anni, non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita». Vale a dire che essere giovani è stato sempre piuttosto complicato. E se ogni generazione pensa di essere non solo unica, ma quasi sempre la più sfortunata o quella alla quale è toccata in sorte l’epoca più difficile in cui vivere, quella di chi è adolescente oggi ha forse delle buone ragioni per sentirsi davvero diversa da tutte le altre. Ma allora come stanno davvero oggi le ragazze e i ragazzi del territorio? A rispondere a questa domanda proverà “STAMMI BENE! Adolescenza, alimentazione e benessere: uno studio sul territorio”, un’iniziativa dedicata alle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio ma anche a famiglie, istituzioni e partner del terzo settore. Il progetto, promosso da A.Ge associazione genitori di Orvieto con la presidente prof.ssa Francesca Compagnucci, è nato con l’obiettivo di sensibilizzare tutta la comunità sulle tematiche connesse con la adolescenza a partire da una analisi statistica delle abitudini e degli stili di vita di chi ne è protagonista. Si tratta in pratica di un progetto di azione – ricerca – azione che ha trovato la piena condivisione del liceo Gualterio, da sempre attento, con la dirigente professoressa Cristiana Casaburo, ai temi del benessere e della cura degli adolescenti. Obiettivo della collaborazione: costruire un percorso di approfondimento sui comportamenti relativi alla salute nella prima adolescenza in contesti della quotidianità. A partire da lunedì 24 novembre le studentesse e gli studenti delle classi quarta economico sociale e quinta sezione b del liceo classico, coordinati dalle professoresse Anna Gribaudo e Chiara Scurti, raccoglieranno dati quantitativi e qualitativi su tematiche particolarmente significative per la fascia d’età target. I giovani di Palazzo Clementini infatti, dopo una fase di formazione con il supporto di figure professionali adeguate, hanno elaborato un modello d’indagine che coniuga attività esperenziali e ludiche con la compilazione di un questionario dedicato. Un piccolo progetto di responsabilità sociale tutto dedicato al benessere: fisico, mentale e alimentare, ispirando azioni concrete e vivendo esperienze positive. Momento cruciale della proposta l’intervento nelle classi terze medie delle scuole secondarie di primo grado I. Scalza e L. Signorelli grazie alle dirigenti dott.ssa Isabella Olimpieri e dott.ssa Antonella Meatta che hanno mostrato grande attenzione, riservando subito piena collaborazione al progetto. Sarà dunque prima di tutto una occasione di socialità e di partecipazione attiva tra ragazze e ragazzi di diversa fascia d’ età. Perché se per gli adolescenti è in genere difficile l’incontro con gli adulti., la peer education è invece una modalità riconosciuta come molto efficace nei processi educativi e nella trasmissione di messaggi positivi. Del resto l’idea di fondo è proprio questa: accorciare le distanze tra loro e il mondo, favorendo le relazioni e facendoli sentire parte di un gruppo, di una comunità dove la salute è un concetto più articolato della semplice assenza di patologie e richiede un impegno collettivo nel costruire le coordinate di un nuovo modo di intendere la cura.


