PAI - Piano Annuale Inclusione

Documento che garantisce una didattica inclusiva per tutti gli studenti con bisogni educativi speciali.

Tipologia

Documento didattico

Descrizione estesa

Il significato di inclusione

Marco Polo descrive un ponte, pietra per pietra. "Ma qual è la pietra che sostiene il ponte?", chiede Kublai Kan. "Il ponte non è sostenuto da questa o quella pietra – risponde Marco – ma dalla linea dell'arco che esse formano." Poi soggiunge: "Perché mi parli delle pietre? È solo dell'arco che m'importa." Polo risponde: "Senza pietre non c'è arco". Italo Calvino, Le città invisibili

Il dialogo tra Marco Polo e Kublai Kan descrive in termini metaforici il ruolo che ogni singolo alunno ricopre all'interno dell'Istituto: tutti i conci di un arco, qualunque sia la loro collocazione, hanno la medesima funzione e condividono un medesimo fine. Con tutti gli alunni si perseguono le stesse finalità: formazione, orientamento e sviluppo della capacità decisionale.

L'Istituto ha come obiettivo prioritario il perseguimento di una didattica inclusiva per favorire lo sviluppo massimo delle potenzialità di tutti gli alunni attraverso percorsi individualizzati. Le peculiari caratteristiche dell'istituto — la ricchezza di attività laboratoriali, l'attenzione per le abilità creative e manuali — lo rendono particolarmente adatto all'inserimento degli alunni con disabilità, DSA e BES.

La scuola è una "comunità educante" che accoglie ogni alunno nello sforzo quotidiano di costruire condizioni relazionali e situazioni pedagogiche tali da consentirne il massimo sviluppo. Una scuola non solo per sapere, ma anche per crescere. (MIUR, Linee Guida per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità)

La funzione orientativa della scuola

…Continuerai a farti scegliere, o finalmente… sceglierai… Fabrizio De André, Verranno a chiederti del nostro amore

Nel nostro istituto l'insegnante-educatore affina i propri sensi per comprendere la singolarità e le inclinazioni di ogni alunno, elaborando in base a queste un percorso specifico. Alcuni alunni necessitano di percorsi ancora più mirati, che li aiutino a muoversi nel contesto scolastico e a entrare nel mondo del lavoro o degli studi universitari.

I progetti didattici programmati dall'Istituto non perdono mai di vista il focus del processo decisionale: sviluppare nell'alunno capacità decisionali, ovvero dargli la possibilità di operare scelte realistiche nell'immediato e, soprattutto, nel futuro.

La scuola diventa la "bussola" di ogni ragazzo: orienta e dà la possibilità di decidere del proprio futuro in base alle proprie inclinazioni e passioni. L'Istituto opera affinché i ragazzi, una volta usciti dalla scuola, possano essere messi nella condizione di poter scegliere e non di essere scelti.

Gruppi di Lavoro Inclusione (GLI e GLHO)

Gli Stati riconoscono il diritto all'istruzione delle persone con disabilità e garantiscono un sistema di istruzione inclusivo a tutti i livelli. Art. 24, Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità

Gruppo di Lavoro Inclusione (GLI)

Istituito dalla CM n.8/2013, il GLI gestisce tutte le problematiche correlate all'integrazione degli alunni DSA, BES, ADHD, stranieri e disabili. Ne fanno parte:

  • Il Dirigente scolastico e il suo Vicario
  • Docenti coordinatori delle classi con alunni con handicap
  • Insegnanti di sostegno dell'Istituto
  • Presidente del Consiglio di Istituto
  • Rappresentanti di operatori sanitari coinvolti in progetti formativi
  • Rappresentanti dell'Ufficio di Cittadinanza
  • Assistenti sociali ed educativi assegnati dagli enti locali

Gruppo di Lavoro Operativo (GLHO)

Il GLHO viene costituito per ogni alunno iscritto in situazione di disabilità. Stabilisce e organizza il percorso educativo-didattico relativo all'alunno per l'anno scolastico in corso, con due incontri annuali (ottobre e marzo). Ne fanno parte:

  • Il Dirigente scolastico
  • Tutti gli insegnanti della classe e/o il coordinatore
  • L'insegnante specializzato per il sostegno
  • Gli operatori socio-sanitari coinvolti
  • I membri dell'ufficio di cittadinanza
  • Gli assistenti educativi degli enti locali

Il GLHO predispone, in accordo con genitori e ASL, la programmazione PEI/PEP. Per gli alunni iscritti al I, III e V anno viene compilato il PDF (Piano Dinamico Funzionale).

Il ruolo dell'insegnante di sostegno e dell'insegnante di classe

Il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è la politica. Sortirne da soli è l'avarizia. Scuola di Barbiana, Lettera ad una professoressa, 1967

L'insegnante di sostegno

L'insegnante di sostegno è una risorsa professionale assegnata alla classe — non all'alunno con disabilità — per rispondere alle maggiori necessità educative che la sua presenza comporta. Le modalità di impiego vengono condivise tra tutti i soggetti coinvolti (scuola, servizi, famiglia) e definite nel Piano Educativo Individualizzato.

L'insegnante di classe

Ogni insegnante ha piena responsabilità didattica ed educativa verso tutti gli alunni delle sue classi, compresi quelli con disabilità. Deve contribuire alla programmazione e al conseguimento degli obiettivi prefissati e valutare i risultati dell'apprendimento. La valutazione non può mai essere delegata al solo insegnante di sostegno.

La precisa formulazione degli obiettivi da parte di ciascun insegnante garantisce la chiara definizione delle attività anche per l'alunno con disabilità e nei confronti della famiglia e degli altri soggetti coinvolti.

Alunni BES e DSA

Bisogno Educativo Speciale (BES)

È qualsiasi difficoltà evolutiva di funzionamento, permanente o transitoria, in ambito educativo e/o apprenditivo secondo il modello ICF dell'OMS. Comprende:

  • Studenti disabili (L. 104/92)
  • Disturbi evolutivi specifici (DSA, DSL, deficit abilità non verbali, ADHD, deficit di coordinazione motoria)
  • Alunni stranieri
  • Disagio psicologico legato a difficoltà familiari, relazionali o scolastiche
  • Svantaggio socio-economico-culturale (non grave, intermedio, grave)

Per gli studenti BES deve essere redatto un Piano Didattico Personalizzato (PDP) contenente: dati relativi allo studente, profilo personale, strategie di studio, misure compensative e dispensative, criteri di verifica e valutazione.

Disturbo Specifico dell'Apprendimento (DSA)

Il DSA descrive più profili neuropsicologici a insorgenza in età evolutiva, accomunati da significativa difficoltà nell'acquisire e padroneggiare lettura (Dislessia), calcolo (Discalculia) o scrittura (Disortografia/Disgrafia). I disturbi coesistono frequentemente.

Per assicurare agli alunni con DSA il percorso più adeguato, i ruoli sono così definiti:

  • Dirigente e segreteria: acquisiscono e protocollano la diagnosi, nominano il referente d'istituto.
  • Referente DSA: cura l'accoglienza, i rapporti con le famiglie e la consulenza ai colleghi.
  • Coordinatore di classe: coordina la stesura del PDP per ogni alunno DSA, attiva le procedure per gli esami di stato, tiene i contatti con la famiglia.

La componente straniera a scuola

Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione o di altra condizione. Art. 2, Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, 1948

Le scuole del nostro territorio registrano una consistente percentuale di alunni stranieri, e anche la situazione del nostro Istituto riflette tale realtà. La presenza multiculturale giova alla formazione dei singoli alunni, che fin dalla prima scolarizzazione entrano in contatto con culture, usi e costumi diversi.

Gli alunni stranieri, se ben supportati nel processo di integrazione e aiutati nell'apprendimento della lingua italiana, rappresentano una risorsa preziosa di crescita e integrazione. Talvolta questi alunni frequentano classi non corrispondenti all'età anagrafica: questa scelta è intenzionale e consente loro di apprendere la lingua e adeguarsi ai programmi ministeriali in tempi più agevoli.

Seguendo le linee guida ministeriali, l'Istituto organizza progetti e predispone piani individualizzati al fine di colmare le difficoltà imputabili alla mancata conoscenza della lingua italiana e favorire il processo di inclusione.

I documenti di programmazione e valutazione

PEI – Piano Educativo Individualizzato

Per gli alunni in situazione di disabilità, il Consiglio di classe — in accordo con i referenti ASL e i genitori — redige il Piano Educativo Individualizzato. Gli obiettivi del PEI possono:

  • Uniformarsi ai programmi ministeriali (per obiettivi minimi): l'alunno può sostenere l'Esame di Stato e conseguire il Diploma con valore legale.
  • Essere differenziati in caso di difficoltà cognitive medio-gravi: l'alunno sostiene l'esame con prove individualizzate e ottiene un attestato delle competenze acquisite.

PDF – Profilo Dinamico Funzionale

Il PDF è conseguente alla diagnosi funzionale e preliminare alla formulazione del PEI. Evidenzia difficoltà e potenzialità dell'alunno e indica il prevedibile livello di sviluppo nei tempi brevi (6 mesi) e medi (2 anni). Nel nostro Istituto viene redatto seguendo i parametri ICF dell'OMS, ed è sottoposto a verifica all'inizio del III e V anno.

PDP – Piano Didattico Personalizzato

Il PDP è il documento con cui la scuola definisce gli interventi per gli alunni con esigenze particolari non riconducibili alla disabilità. Per gli alunni con DSA è obbligatorio e deve essere redatto entro il primo trimestre scolastico. Deve contenere:

  • Dati anagrafici e tipologia del disturbo
  • Attività didattiche individualizzate e personalizzate
  • Strumenti compensativi e misure dispensative
  • Forme di verifica e valutazione personalizzata

Esame di Stato per alunni con L. 104/92

L'esame di Stato, anche per i candidati con disabilità, deve costituire un oggettivo accertamento delle conoscenze, competenze e capacità acquisite. La Commissione deve evitare sia l'atteggiamento paternalistico sia quello intransigente.

Documentazione da predisporre

Il Consiglio di Classe prepara per la Commissione una relazione contenente:

  1. Specificità del corso di studi e composizione del consiglio di classe
  2. Descrizione del deficit e dell'handicap
  3. Conoscenze, competenze e capacità raggiunte; difficoltà incontrate
  4. Discipline con particolari criteri didattici; percorsi equipollenti svolti
  5. Risorse utilizzate (sostegno, ausili, tecnologie)
  6. Modalità di formulazione delle prove: tecnologie, strumenti, contenuti, assistenza
  7. Eventuale richiesta di prove equipollenti o differenziate

Prove equipollenti

Con prove equipollenti si intendono prove svolte con mezzi diversi (computer, dettatura) o con modalità diverse (quesiti a risposta chiusa, prove strutturate), oppure prove con contenuti differenti ma equivalenti proposti dalla Commissione. Le prove devono poter verificare la preparazione dello stesso livello dei compagni.

Prove differenziate e attestato

Qualora l'alunno abbia svolto un percorso differenziato, riceverà un attestato (non il diploma) recante: indirizzo e durata del corso, materie e ore, competenze e capacità acquisite, crediti formativi. L'attestato deve descrivere in modo chiaro le competenze possedute e il contesto in cui possono realizzarsi, per agevolare l'inserimento lavorativo.

I progetti attivati dall'Istituto

Spazi per una didattica individualizzata

L'Istituto sta allestendo spazi attrezzati con postazioni multimediali, periferiche specifiche e materiale didattico-bibliografico per promuovere il successo scolastico e l'integrazione degli alunni con disabilità. Ambienti di incontro e scambio dove gli alunni possono operare e cooperare insieme a docenti e compagni.

Laboratori integrati

Il laboratorio integrato è un luogo dove tutti gli alunni lavorano insieme per il raggiungimento di un obiettivo comune, stimolando l'interesse e la cooperazione e cercando di annullare le differenze.

Giornalino scolastico – Voce Artistica

Il foglio bimestrale del Liceo Artistico riserva una pagina dedicata agli alunni con disabilità, che pubblicano i propri lavori in cooperazione con i compagni della redazione.

Formazione continuata dei docenti

  • Corso di formazione sulla Peer Education, organizzato dall'USL-2 di Orvieto.
  • Corso organizzato dai CTS di Perugia e Terni (D.M. 762/2014): Processi di inclusione per alunni con bisogni educativi speciali.

Tirocinio TFA

L'Istituto è accreditato dall'Università degli Studi di Perugia per l'inserimento di tirocinanti in via di abilitazione per l'insegnamento agli alunni con disabilità.

Alternanza scuola-lavoro per alunni con PEI differenziato

L'Istituto collabora con ASL, Consorzi, Cooperative e Amministrazioni Comunali per progetti di alternanza scuola-lavoro finalizzati all'inserimento in contesti lavorativi protetti, potenziando l'autonomia personale e sociale degli alunni con disabilità che seguono PEI differenziati.

Licenza

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Allegati

Decreto-di-costituzione-del-GLO-Gruppo-di-Lavoro-Operativo-per-lInclusione-ai-sensi-del-D._1.pdf

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Decreto-di-costituzione-del-GLI-Gruppo-di-Lavoro-per-lInclusione-ai-sensi-del-D.lgs_.-n.-6_1.pdf

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