Presentazione

L'area di affluenza degli studenti è differenziata per i diversi indirizzi incidendo non solo la distribuzione della popolazione ma anche l'offerta formativa di altri comuni, in particolare dell'Alto Viterbese e dell'Amerino–Narnese. L'area di riferimento è quella dell'Orvietano, nel sud ovest dell'Umbria, tradizionalmente legata al confinante Alto Lazio.
Quest'area è rimasta estranea ai grandi fenomeni di industrializzazione, il che ha favorito la conservazione del patrimonio storico-artistico e paesaggistico. Il territorio è valorizzato dal turismo grazie alla vicinanza del lago di Bolsena, all'asse autostradale e ferroviario Roma–Firenze e al porto crocieristico di Civitavecchia.
Il tessuto produttivo locale è in contrazione nei settori primario, secondario e terziario. Sono tuttavia presenti associazioni culturali, sportive e di volontariato, università straniere, enti di formazione e una fondazione bancaria. Dal punto di vista demografico, l'Orvietano conta una forte presenza di anziani e una componente straniera che sfiora il 10%, con quasi settanta nazionalità censite.
In questo contesto l'istituto si adopera per trasformare le relazioni con il territorio in opportunità formative, coniugando apprendimento formale, non formale e informale.
L'istituto riunisce, dall'a.s. 2013/14, scuole afferenti sia all'ambito dei licei sia degli istituti professionali. Questa diversità viene interpretata come ricchezza, nel segno del motto europeo Unità nella diversità.
La missione condivisa è cogliere i talenti e trasformare le debolezze in opportunità: accogliere ogni alunno nella sua interezza, valorizzarne le vocazioni personali e accompagnarlo in un percorso educativo personalizzato.
Formare significa fornire contenuti ma, oggi più di ieri, metodo e competenze. L'istituto punta a sviluppare capacità di adattamento, consapevolezza di sé e atteggiamenti responsabili, propositivi e progettuali — per formare gli adulti di domani.
L'istituto dispone di tre sedi nel centro storico di Orvieto:
Piazza Ippolito Scalza — Liceo Classico "F.A. Gualterio" e Liceo delle Scienze Umane: 14 aule, laboratori di lingue, informatica e scienze, aula magna e palestra.
Piazza Santa Chiara — Istituto Professionale (enogastronomia/ospitalità e manutenzione tecnica): 16 aule, laboratori di informatica, fisica, elettronica, macchine utensili, sala bar, cucina e palestra.
Piazza Cahen — Liceo Artistico (arti figurative, architettura, audiovisivi, grafica) e uffici amministrativi: 11 aule, 8 laboratori specializzati tra cui CAD, fotografia, stampa 3D, video e litografia.
Tutte le sedi sono dotate di biblioteche, aule LIM e accesso alla piattaforma Classe Viva per il registro elettronico e il blended learning.
Nel solco della missione istituzionale, la scuola riconosce la necessità di percorsi formativi individualizzati. L'Italia ha progressivamente sviluppato dal 1970 un sistema sempre più inclusivo, attento non solo alle disabilità certificate ma anche a quelle situazionali o temporanee.
L'istituto adotta linee guida specifiche ispirate al modello ICF (OMS), che centrano l'attenzione sul funzionamento delle persone. Le linee guida disciplinano ruoli e processi dei gruppi GLI e GLHO, il coordinamento tra insegnanti curricolari e di sostegno, le relazioni con le famiglie e i servizi pubblici.
Il patrimonio professionale dei docenti comprende metodologie aggiornate, attenzione agli stili di apprendimento, uso di tecnologie e mediatori didattici (mappe concettuali, software dedicati), e calibrazione degli interventi sui livelli raggiunti — elementi costitutivi del successo formativo di ogni alunno.
