La Valutazione
Le scelte educative
La scuola italiana ha vissuto un recente passato di tagli e significative trasformazioni; queste, a volte, sono apparse contraddittorie e non tutte assimilate dal sistema stesso. I cambiamenti sono avvenuti anche sotto la spinta di concezioni di matrice europea, con l'accentuazione verso obiettivi di competenza oltre che di conoscenza.
Il quadro è definito, per le sezioni dell'IISACP, dai DPR n.87 (Professionali) e n.89 (Licei) del 2010 e dalle Indicazioni nazionali per i Licei (D.I. n.211 del 7/10/2010) e le Linee guida per gli Istituti professionali (Direttive n.65 del 28/07/2010 e n.5 del 16/01/2012).
L'obiettivo dei licei è quello di fornire strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà. L'identità degli istituti professionali si caratterizza invece per una solida base di istruzione generale e tecnico-professionale, finalizzata allo sviluppo di saperi e competenze operative.
Finalità generali sono quelle di concorrere alla formazione di una personalità critica e responsabile, capace di inserirsi con competenze ed atteggiamenti costruttivi nel contesto sociale. L'istituto si propone anche come luogo di selezione e organizzazione degli stimoli esterni, offrendo chiavi di lettura di una realtà in continua trasformazione.
Nell'ambito della propria autonomia l'Istituto ha il compito di declinare e condividere approcci didattici e procedure di valutazione coerenti con l'obiettivo di perseguire il successo formativo, ovvero la crescita personale di ciascun studente.
L'Istituto considera fondamentale per tutti gli indirizzi, e dunque da perseguire nelle programmazioni di classe e individuali:
- il potenziamento delle capacità organizzative autonome e responsabili, con attenzione alla individuazione di obiettivi, metodi e scelte temporali;
- lo sviluppo delle competenze di autovalutazione e di dialogo interiore per una percezione di sé e delle proprie capacità;
- il potenziamento dell'attitudine all'ascolto e degli atteggiamenti tolleranti e aperti all'altro e alle altre culture;
- la sensibilizzazione e la responsabilizzazione verso l'ambiente e la salute;
- l'adesione alle norme sociali di convivenza e alla legalità come elemento costitutivo della comunità.
Il successo formativo è perseguito in ambito disciplinare con una pluralità di approcci metodologici e con attenzione alle individualità. Le discipline sono viste come nodo nella rete delle conoscenze, perché solo dall'intersezione dei saperi è possibile una comprensione del reale.
Le didattiche terranno conto delle naturali diversità dei ragazzi, della valenza formativa della metodologia utilizzata e della produttività dello studio. Perseguire le competenze significa fondere contenuti, metodi, personalità, obiettivi.
La valutazione formativa — diversificata nei modi e frequente nei tempi — contribuisce, con il sostegno, il recupero e l'attenzione alle eccellenze, al raggiungimento degli obiettivi didattici e alla consapevolezza delle capacità personali. La valutazione rende espliciti agli allievi gli elementi, i criteri e gli strumenti di verifica, al fine di promuovere la capacità di autovalutazione.
L'istituto fa della trasparenza valutativa non solo l'applicazione degli obblighi normativi, ma uno strumento educativo alla consapevolezza.
Gli interventi di sostegno e approfondimento costituiscono non solo modalità organizzative della didattica, ma un atteggiamento condiviso per la cura dei singoli. L'osservazione e il dialogo tra i docenti del consiglio di classe tende a una comprensione ampia delle personalità degli studenti.
Il successo formativo e la valorizzazione dei talenti sono perseguiti anche attraverso l'orientamento scolastico in entrata e in uscita.
Il percorso che declina le indicazioni ministeriali al contesto di ogni singola classe avviene attraverso questo piano dell'offerta formativa, la programmazione di classe e quella individuale del docente. Nei casi previsti dalla normativa, la programmazione avviene anche per singolo studente.
- Il POF delinea i principi generali e gli obiettivi comuni perseguiti dall'istituzione scolastica;
- i Dipartimenti definiscono gli standard di riferimento per gli ambiti disciplinari;
- i Consigli di classe definiscono gli obiettivi e le strategie didattiche trasversali;
- i singoli docenti definiscono nella loro programmazione la scansione delle attività, metodi, strumenti e modalità di valutazione.
Il rapporto con le famiglie è fondamentale per la riuscita dei compiti dell'istituto. La sottoscrizione del Patto di corresponsabilità formativa sancisce i necessari impegni e collaborazioni tra scuola, famiglia e studenti.
Sono previsti colloqui collegiali pomeridiani e colloqui settimanali individuali con i singoli docenti. I colloqui con il dirigente scolastico sono, di norma, su appuntamento.
| Livello / Voto | Competenze | Abilità | Conoscenze |
|---|---|---|---|
| I — 1/2 gravemente insuff. |
Neppure guidato realizza i compiti assegnati | Utilizza non correttamente le scarse conoscenze acquisite | Inesistenti o molto modeste |
| II — 3/4 insufficiente |
Realizza solo parzialmente e se molto guidato i compiti assegnati | Utilizza in modo incerto e mnemonico le modeste conoscenze acquisite | Frammentarie, incerte |
| III — 5 mediocre |
Realizza con difficoltà o se molto guidato i compiti assegnati | Utilizza in modo insicuro le parziali conoscenze acquisite | Incomplete |
| IV — 6 sufficiente |
Realizza, seppur indirizzato, i compiti assegnati | Utilizza gran parte delle conoscenze con qualche imprecisione | Complete ma non approfondite |
| V — 7/8 discreto/buono |
Realizza con poche indicazioni i compiti assegnati | Utilizza le conoscenze con qualche lieve imprecisione | Complete, approfondite |
| VI — 9/10 ottimo |
Realizza in modo autonomo e/o creativo i compiti assegnati | Utilizza le conoscenze con precisione e nei tempi opportuni | Complete, approfondite, anche extra curricolari, trasversali |
Le attività di programmazione didattica prevedono una organizzazione per Dipartimenti. Quanto stabilito in sede di riunione per Dipartimenti, per materie e per classi parallele viene approvato dal Collegio Docenti e definito in tre documenti:
- Verbale di dipartimento
- Verbale della riunione per materia
- Verbale della riunione per classi parallele
Da questi documenti si desumono: competenze trasversali, obiettivi cognitivi e comportamentali, obiettivi minimi, contenuti minimi, metodi, strumenti, criteri e griglie di valutazione, attività integrative, recupero e sostegno.
I crediti scolastici e formativi
Il credito scolastico viene attribuito nel triennio e concorre a determinare la votazione complessiva dell'esame di Stato. L'attribuzione spetta al Consiglio di classe, come stabilito dall'art. 15 del D.Lgs. 62/2017, in base alla tabella allegata al decreto.
- Il Consiglio di classe procede all'attribuzione del credito scolastico ad ogni candidato interno in sede di scrutinio finale delle classi III, IV e V;
- è attribuito in relazione alla media dei voti conseguiti;
- si tiene conto anche della partecipazione ai Percorsi per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento (PCTO);
- deve essere espresso in numeri interi e rientrare nella banda d'oscillazione individuata in rapporto alla media conseguita;
- i docenti di religione cattolica/attività alternative partecipano a pieno titolo alle decisioni relative all'attribuzione del credito.
Nel caso di candidati esterni agli Esami di Stato, l'attribuzione del credito è di competenza del Consiglio di Classe davanti al quale sostengono gli esami preliminari, sulla base della documentazione del curriculum scolastico, dei crediti formativi e dei risultati delle prove preliminari.
| Media dei voti | Credito III anno | Credito IV anno | Credito V anno |
|---|---|---|---|
| M < 6 | – | – | 7-8 |
| M = 6 | 7-8 | 8-9 | 9-10 |
| 6 < M ≤ 7 | 8-9 | 9-10 | 10-11 |
| 7 < M ≤ 8 | 9-10 | 10-11 | 11-12 |
| 8 < M ≤ 9 | 10-11 | 11-12 | 13-14 |
| 9 < M ≤ 10 | 11-12 | 12-13 | 14-15 |
Il credito formativo contribuisce solo a permettere l'attribuzione eventuale del punteggio più alto all'interno della fascia prevista per il credito scolastico. Non è mai possibile passare da una fascia a quella superiore.
Esempio: uno studente di terza con media 6.4 può ottenere 8 o 9 punti di credito. La decisione viene presa dal consiglio di classe tenendo conto anche dei crediti formativi presentati.
Le esperienze che danno luogo all'acquisizione di crediti formativi sono acquisite al di fuori della scuola di appartenenza e devono essere:
- opportunamente certificate;
- ritenute coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l'esame;
- consegnate all'Istituto entro il 15 maggio di ciascun anno.
L'attestazione deve contenere una sintetica descrizione dell'esperienza e il periodo di durata (in ore, settimane o mesi). Le certificazioni saranno inserite nel "Curriculum dello studente" (L. 107/2015 e D.Lgs. 62/2017), allegato al Diploma dall'a.s. 2020/21.
- La partecipazione ad iniziative complementari ed integrative non dà luogo a crediti formativi, ma rientra nel credito scolastico.
- Il Consiglio di classe delibera in merito al riconoscimento del credito formativo.
- Il coordinatore di classe verifica la documentazione prima del consiglio e la correttezza della registrazione dopo.
Griglie di valutazione
Di seguito i collegamenti alle griglie di valutazione del comportamento e delle materie per ciascun indirizzo:
